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Dal nostro Blog:

Pubblichiamo un estratto da il Sole 24 Ore sulle mosse vincenti per accedere ai finanziamenti europei.

I “Finanziamenti diretti” emanati, gestiti e controllati direttamente dalla Commissione europea di Bruxelles, sono conosciuti anche come “Programmi comunitari” attraverso i loro acronimi (Horizon 2020, COSME, Europa Creativa, Erasmus +, ecc.) e sono destinati a finanziare progetti riguardanti diversi settori (ambiente, ricerca e sviluppo tecnologico, innovazione, cultura, formazione, ecc.) .

I finanziamenti diretti non sono da considerarsi “residuali”, ossia avanzi dei Fondi strutturali, ma vere potenzialità create a sostegno delle varie politiche comunitarie che, se sfruttate a pieno, possono far raggiungere vantaggi economici da una parte e notevoli incrementi delle conoscenze, dall’altra. La loro natura non prevede la possibilità di realizzare investimenti in opere a carattere strutturale (se non in casi specifici e importi limitati) o in attività a livello nazionale o locale le quali ricadono in gran parte nelle competenze dei Fondi strutturali. Permette invece, attraverso la costituzione di partenariati tra enti, imprese e associazioni, sia pubblici che privati in Stati membri diversi, di attuare progetti di elevato interesse innovativo, incentivando la collaborazione e coordinando gli sforzi sulla base del principio della sussidiarietà.

1) Il punto di partenza è leggere attentamente la base giuridica che istituisce un determinato programma di finanziamento in via diretta – di solito o una Decisione o un Regolamento – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. La base giuridica specifica l’obiettivo del programma, la durata, il budget, i settori d’azione che potranno essere finanziati e i destinatari dei finanziamenti. Risulta quindi fondamentale consultarla attentamente, al fine di valutare la possibilità e l’effettivo interesse a partecipare a un programma comunitario.

2) L’invito a presentare proposte contiene informazioni amministrative e finanziare sul tipo di progetto che la Commissione intende sovvenzionare, come ad esempio il bilancio disponibile, la durata del progetto, i criteri di ammissibilità e di selezione, il termine per la presentazione delle domande . L’invito a presentare le proposte viene sempre accompagnato dalla guida al proponente (Guide for Applicants ) che fornisce indicazioni dettagliate su:

• le modalità di presentazione delle domande;
• la procedura di selezione delle proposte;
• le condizioni finanziarie della sovvenzione;
• i criteri di valutazione delle proposte progettuali; • le categorie di spesa ammissibili;

• le modalità di pagamento e natura del contratto.
E’ fondamentale non limitare lo studio della documentazione ai documenti amministrativi, ma di consultare anche tutti i documenti utili a verificare la corrispondenza tra gli obiettivi del progetto e quelli della politica comunitaria in materia (in ultima analisi, utili a verificare l’effettiva cofinanziabilità dell’idea progettuale).

3) Preparazione delle proposte: la proposta progettuale, presentata al fine di ottenere una sovvenzione comunitaria, deve soddisfare cinque principi di base indipendentemente da contenuto, struttura o programma di riferimento:

* transnazionalità: i progetti devono dimostrare un chiaro interesse comunitario e coinvolgere organismi di diversi Stati Ue, la composizione minima della partnership varia a seconda dei programmi ed è indicata nella guida al proponente (nei finanziamenti 2014-

2020 vi sono alcuni programmi, in particolare per le Pmi, che prevedono la possibilità di accesso di un solo proponente senza il ricorso a forme di partenariato internazionale)
* cofinanziamento: la Commissione Europea non finanzia mai la totalità delle spese sostenute

dai beneficiari della sovvenzione per l’esecuzione del progetto; gli organismi beneficiari, infatti,
sono tenuti a finanziare in parte il proprio progetto (in quote che variano dal 50% all’ 80%) utilizzando risorse proprie e quelle dei partner;

* non retroattività: la sovvenzione non può essere concessa per finanziare attività svolte, anche se
parzialmente, prima della firma del contratto;
* assenza di profitto: le attività oggetto della sovvenzione non possono generare profitto per le

organizzazioni beneficiarie. Questo significa che il bilancio tra entrate e spese previste dal progetto deve sempre risultare in pareggio;
* non cumulabilità: il progetto o parti di esso non possono essere sostenuti da due o più sovvenzioni comunitarie.

4) Fondamentale, nel delineare preventivamente la struttura del progetto che si intende presentare, avere come punto di riferimento :
1. l’individuazione della Direzione Generale (DG) competente;
2. la verifica della congruenza degli obiettivi del progetto con quelli del programma comunitario di riferimento;

3. la pertinenza del progetto in relazione a temi o problematiche che la Commissione europea reputa prioritari.
Un progetto comunitario deve essere impostato rispettando un ordine gerarchico: ogni obiettivo deve essere perseguito attraverso il raggiungimento di determinati risultati a seguito di una o molteplici attività . Al fine di dimostrare la pertinenza e l’utilità di un progetto comunitario, gli obiettivi dovranno essere non solo rilevanti ma anche concreti e raggiungibili. Inoltre, per dimostrare l’effettiva concretezza degli obiettivi specifici, il progetto dovrà presentare risultati tangibili e misurabili. Obiettivo generale, obiettivi specifici e risultati attesi sono elementi gerarchici che caratterizzano la portata del progetto e ne determinano quale impatto a lungo termine verrà generato a seguito della sua buona riuscita.

5) Definizione della partnership: generalmente, per l’ottenimento della sovvenzione comunitaria è richiesta la partecipazione di partner provenienti da almeno tre Stati membri distinti.
E’ fondamentale controllare con attenzione nell’invito a presentare proposte e nella guida al proponente i parametri da rispettare nella composizione della partnership, perché questi possono variare sensibilmente a seconda dei programmi.

5) Valore aggiunto europeo : con questa definizione si intende la capacità del progetto di: • stimolare la cooperazione tra Stati membri;
• dimostrare un’efficace collaborazione multilaterale;
• raggiungere obiettivi e risultati più efficacemente conseguibili a livello comunitario che non a livello di singoli Stati membri.

Un progetto viene finanziato dalla Commissione europea anche in ragione del fatto che la sua implementazione genera impatti positivi nella sua dimensione transnazionale; se non indicato altrimenti, infatti, non è generalmente possibile presentare progetti che abbiano un impatto esclusivamente nazionale, regionale o locale. Nell’elaborare la proposta è fondamentale evidenziare il valore europeo del progetto mediante approcci comparativi, realizzando azioni di mobilità, scambio di buone pratiche, visite di studio ecc.

6) Adempimenti formali: ogni invito a presentare proposte delinea i criteri di ammissibilità, di selezione e di assegnazione. Le proposte progettuali vengono in primo

luogo analizzate al fine di controllare il rispetto dei criteri di ammissibilità:
• criteri di eleggibilità del beneficiario, ossia tipo di organizzazione, provenienza geografica, composizione minima del partenariato azioni eleggibili;
• budget importo totale dell’invito a presentare proposte, importo minimo e massimo di ogni progetto, massimali di cofinanziamento calendario (scadenza per la presentazione delle proposte, periodo di inizio dei progetti e durata massima);

7) Visibilità del progetto: la disseminazione dei risultati ricopre un ruolo essenziale. Al fine di ottenere il massimo risultato, l’attività di disseminazione dei risultati dovrà essere: • tempestiva rispetto al raggiungimento di ogni risultato;
• ricorrente (non limitandosi alla fase conclusiva;

• accurata e completa;
• mirata a diversi gruppi-target;
• pianificata attraverso un piano elaborato ad hoc.

8)La negoziazione:l’esito positivo della negoziazione porta alla firma di un contratto di sovvenzione (grant agreement) che avrà come allegati il budget e proposta progettuale così come modificati a seguito della fase negoziale.
Il contratto di sovvenzione stipula scopo, durata, modalità di finanziamento, disposizioni per il pagamento, tempistiche per report e rendicontazioni, coordinate bancarie del beneficiario. Nell’ambito del contratto di sovvenzione, il coordinatore è pienamente responsabile della corretta

esecuzione del progetto nei confronti della Commissione europea o dell’Agenzia esecutiva. 9) Modalità di pagamento: la Commissione europea versa l’importo della sovvenzione attraverso formule diverse che dipendono dal programma comunitario e soprattutto dalla durata del progetto. In linea generale, la formula più utilizzata è quello del pagamento in tre rate.

1. Un anticipo (pre-payement) corrispondente al 30% – 40% dell’intero contributo richiesto versato
sul conto del beneficiario 30 giorni dopo la firma del contratto di sovvenzione;
2. un pagamento intermedio (mid term payment), pari a circa il 25% – 30% del contributo totale, che viene versato a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del report intermedio del progetto, documento che descrive lo stato di avanzamento delle attività e un rendiconto finanziario di quanto è stato speso da ogni partecipante al progetto;

3. un pagamento finale (final payment) a seguito dell’approvazione finale da parte della Commissione europea del report finale e della dichiarazione conclusiva dei costi sostenuti. 10) Un chiarimento importante : tutti i “Programmi comunitari in via diretta” erogano le proprie risorse mediante due modalità precise e distinte. Mentre la prima modalità (call for proposal) prevede che il progetto debba essere presentato mediante un partenariato (almeno tre partner provenienti da diversi Stati membri) e seguendo una serie di linee guida molto precise a complesse illustrate nei punti da 1 a 9 , la seconda modalità (call for tender) prevede l’assegnazione dei finanziamenti in modo molto più snello e semplice mediante dei bandi di gara d’appalto. Questa seconda metodologia è poco utilizzata, tanto che spesso i call for tender vengono annullati per mancanza di proposte.

Le seguenti domande possono aiutare il soggetto interessato nella scelta tra le due distinte modalità:

• SONO ALLA RICERCA DI FONDI PER FINANZIARE UN PROGETTO SPECIFICO E INNOVATIVO CHE HA UNA DIMENSIONE EUROPEA?

Devo identificare il settore e quindi il programma correlato e aspettare la pubblicazione dell’ “invito a presentare progetti” (CALL FOR PROPOSAL) .

* SONO ALLA RICERCA DI OPPORTUNITA’ DI MERCATO PER VENDERE MIEI SERVIZI O PRODOTTI?
Devo identificare il settore e quindi il programma correlato e aspettare la pubblicazione del “bando di gara d’appalto” (CALL FOR TENDER) .

Glossario

* Accordo di partenariato: contratto finalizzato a regolare i rapporti tra i partner coinvolti in un progetto cofinanziato dalla Commissione europea e il beneficiario della sovvenzione comunitaria.

* Beneficiario: soggetto giuridicamente responsabile dell’esecuzione di un progetto sovvenzionato dalla Commissione europea.
* Budget ammissibile: bilancio previsionale di una proposta progettuale. Il budget si compone di due parti: i costi ammissibili stimati per il finanziamento UE e le entrate stimate, compreso il finanziamento richiesto.
* Capacità finanziaria del candidato: è uno dei criteri di selezione per l’assegnazione delle sovvenzioni. La capacità finanziaria indica la capacità del beneficiario di sostenere la propria attività durante tutto il periodo dello svolgimento del progetto.
* Capacità operativa: uno dei criteri di selezione per l’assegnazione delle sovvenzioni e serve a valutare le competenze professionali e organizzative del proponente.
* Costi ammissibili: sono le spese necessarie, sostenute dal beneficiario e dai partner nella realizzazione del progetto.
* Costi diretti: sono quei costi direttamente collegati alla realizzazione del progetto o del programma di lavoro, e dunque vi possono essere direttamente ricondotti.
* Costi indiretti: sono i costi ammissibili non identificabili come direttamente collegati alla realizzazione dell’azione, ma che vengono comunque sostenuti in relazione all’azione , come ad esempio, costi per le utenze, costi di locazione, costi per le comunicazioni, costi di segreteria ecc.
* Criteri di ammissibilità: sono i requisiti formali per la partecipazione ad un invito e vengono verificati durante la prima fase di selezione delle proposte presentate.
* Contratto di sovvenzione: elenca i termini e le condizioni che disciplinano la sovvenzione assegnata, ed entra in vigore alla firma delle due parti, ovvero il beneficiario e la Commissione europea o un’Agenzia Esecutiva.
* Programma comunitario: qualunque azione, insieme di azioni o altra iniziativa comportante una spesa che, secondo l’atto di base o l’autorizzazione di bilancio relativi, deve essere attuata dalla Commissione a favore di una o più categorie di beneficiari specifici.
* Finanziamenti a gestione diretta : sovvenzioni (grants) direttamente gestite dalla Commissione europea attraverso le Direzioni generali o le Agenzie esecutive.
* Finanziamenti a gestione indiretta: sono amministrati a livello decentrato nei singoli Stati
Membri e sono rappresentate principalmente dai fondi strutturali che sono strumenti finanziari con i quali l’Unione europea persegue la coesione e lo sviluppo economico e sociale in tutte le regioni degli Stati membri. L’obiettivo generale di questo sistema di azioni è quello di ridurre il divario tra gli Stati in ritardo di sviluppo e quelli più avanzati.
* Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE): documento ufficiale

dell’Unione Europea sul quale vengono pubblicati gli atti legislativi e amministrativi delle Istituzioni comunitarie. La GUCE viene edita quotidianamente in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea articolandosi in tre Serie:
1) serie Legislazione – GUCE L -, contenente i testi normativi adottati dalle istituzioni comunitarie;

2) serie Comunicazioni – GUCE C -, contenente le proposte normative della Commissione, i resoconti e le interrogazioni del Parlamento, i bandi di concorso;
3) serie Supplementi – GUCE S -, contenente i bandi di gara e gli appalti.
* Partner: Co-beneficiari e co-organizzatori di un progetto supportato dalla Commissione europea.

Autrice: Adele Fenizia

adele@athenanetwork.it

ImmagineEvidenza

Nuove Imprese a Tasso 0: l’incentivo di Invitalia per giovani e donne. E’ arrivato il debito d’onore!

logo-invitaliaDa gennaio 2016 è a diposizione di chi vuole fare impresa una nuova misura gestita dall’Invitalia. Si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero, da rimborsare in un periodo massimo di 8 anni. Il prestito coprirà il 75% dell’investimento programmato che non potrà superare l’importo di € 1.500.000,00.

L’agevolazione sarà riservata alle società costituite da non più di 12 mesi (comprese le cooperative) la cui compagine societaria sia costituita, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne. In altre parole in una società composta da tre soci, due di essi dovranno essere nei limiti di età su indicati o donne e questi dovranno possedere almeno il 50,01% delle quote di partecipazione. Non è necessario che le società, che intendono avvalersi dell’agevolazione, debbano essere già costituite al momento della presentazione dell’istanza, purchè vengano costituite entro 45 giorni dalla comunicazione del provvedimento di ammissione. Quest’ultima è rispetto al passato una novità importante perchè evita di costituire società solo per partecipare al bando, da sciogliere successivamente, nella malaugurata ipotesi di esito negativo della istruttoria da parte dell’Invitalia. E’ inutile sottolineare come questo comporti un risparmio di costi. L’agevolazione è riservata alle attività di produzione dei beni nei settori industriale, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; alle attività di fornitura di servizi alle imprese e alle persone; alle imprese che operano nel settore del commercio di beni e servizi; alle imprese che operano nel settore del Turismo; alle attività della filiera turistico-culturale; alle imprese che prestano servizi per l’innovazione sociale. L’investimento dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, periodo prorogabile per ulteriori 6 mesi.

SchedaInfo

Scheda informativa. Fonte: Invitalia

Le spese ammissibili sono:

  • L’acquisto del suolo aziendale, entro un limite massimo del 10% dell’investimento, solo da parte delle imprese che operano nei settori industriale, artigianale e di trasformazione dei prodotti agricoli;
  • L’acquisto e la ristrutturazione dei fabbricati: con un limite del 70% per le imprese operanti nella filiera turistico-culturale e del 40% per le altre imprese;
  • L’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature (100%);
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (20%);
  • Brevetti, Licenze e Marchi (20%);
  • Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti (5%);
  • Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico‐finanziari, progettazione e direz.ne lavori, impatto ambientale (5%).

Altro aspetto davvero importante sono i tempi della fase istruttoria, molto brevi: 60 giorni dal ricevimento della domanda, che paragonati ai mesi di attesa nel caso delle precedenti agevolazioni, rendono tale misura molto più interessante.

Punto critico della misura sono le modalità di erogazione. Sono previste due procedure alternative:

  1. sulla base degli stati di avanzamento lavori: il finanziamento viene erogato in seguito alla presentazione di massimo tre stati di avanzamento lavori quietanzati. E’ possibile chiedere un’anticipo del 25% dietro presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa.

  2. a conclusione del programma di investimento.

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I dieci Step da non dimenticare. Fonte: Invitalia.

In entrambi casi i finanziamenti vengono erogati successivamente all’esecuzione dei lavori, il che comporta la necessità, da parte dell’imprenditore, di anticipare le somme necessarie. E’ vero che è previsto la possibilità di chiedere un anticipo del 25%, ma tale anticipo deve essere garantito da una fidejussione bancaria o assicurativa che, a parte le difficoltà ad ottenerla, è comunque onerosa.

Altro punto critico della misura in oggetto, è la previsione di una garanzia del finanziamento, costituita da ipoteca o da prilivegio speciale sui beni oggetto del programma di investimento. E’ inutile sottolineare come, soprattutto l’iscrizione di ipoteca, ciò determini un’aggravio di costi non di poco rilievo.

Francamente, questa misura risulta essere molto problematica e poco appetibile soprattutto per le modalità di erogazione del finanziamento.

 

Autore: Pierluigi Fenizia

piero@athenanetwork.it

 

Dal nostro blog: il ruolo delle immagini nella comunicazione

Un’efficace comunicazione comincia innanzitutto dall’immagine: Athena Network offre servizi personalizzati di grafica orientata al brand design cuciti su misura per i propri clienti.

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Dal nostro Blog: L’importanza di una valutazione preventiva

Molto spesso sentiamo parlare di finanziamenti e li immaginiamo come un regalo privo di conseguenze. Non capirne è naturale, entusiasmarsi per una nuova opportunità anche,  ma bisogna sempre confrontarsi con esperti che siano in grado di mostrare anche gli aspetti meno scintillanti di un finanziamento…

Quante volte nel passeggiare per le strade delle nostre città, ci accorgiamo di aziende nuove che, dopo pochi mesi di attività, hanno chiuso i battenti: molto spesso, quando le abbiamo viste per la prima volta, siamo rimasti colpiti dagli arredi e dalle attrezzature molto costose e ci siamo chiesti se quell’investimento così impegnativo fosse giustificato.

Perché succede questo?

La risposta è che, purtroppo, nel settore dei finanziamenti agevolati ci sono molti operatori improvvisati, il cui unico scopo è quello di lucrare sulle pratiche di investimento istruite, senza chiedersi se quell’idea imprenditoriale che stanno aiutando a nascere, ha qualche possibilità di successo.

I clienti restano, invece, abbagliati dalla possibilità di ottenere denaro facile, spesso a fondo perduto, e la loro unica preoccupazione è di conseguire il finanziamento. Non si rendono conto che il fallimento della loro idea avrà conseguenze pesantemente negative anche sul loro patrimonio. Perché un’azienda, una volta impiantata deve essere gestita e i costi di gestione sono a carico dell’imprenditore.

E più grande è l’investimento iniziale, più alti sono i costi di gestione. Il risultato è un inutile spreco di soldi.

Athena opera in modo diverso. Athena prima di tutto si chiede quali siano le possibilità di successo dell’idea imprenditoriale, perché cura gli interessi dei propri clienti. Questo avviene grazie all’elaborazione di uno studio di fattibilità che, attraverso l’esame dei costi, dei ricavi, dei flussi finanziari ed altro, permette di verificare il volume di investimento ottimale, gli strumenti di finanziamento più consoni, il target di mercato cui rivolgersi e tutte le altre scelte strategiche (numero di dipendenti, localizzazione, mercati di rifornimento ecc.) che determineranno il successo o l’insuccesso dell’azienda che sta per nascere. Questo strumento non elimina il rischio di impresa, ma consente di partire con il piede giusto evitando di fare scelte sbagliate che compromettano sin dalla nascita il destino dell’azienda.

Dal nostro Blog… chi può accedere ai finanziamenti dell’Unione Europea.

L’Unione Europea può stanziare fondi per finanziare attività, nel territorio degli stati membri, che si possano inquadrare in uno qualsiasi dei settori di sua competenza, che questa sia concorrente (ovvero condivisa con i singoli stati) o esclusiva.

Ma chi è titolato a richiedere questi fondi?

In buona sostanza, praticamente ogni cittadino dell’Unione Europea può beneficiare dei finanziamenti stanziati periodicamente, proponendo un’idea valida che rispetti i criteri stabiliti dai bandi di concorso.

Sicuramente, il soggetto privilegiato sono le PMI, le Piccole e Medie Imprese: il programma COSME, studiato apposta per aumentarne la competitività sul mercato tramite gli strumenti di garanzia dei prestiti e di capitale proprio per la crescita. I finanziamenti non solo mirano all’empowerment delle infrastrutture fisiche e virtuali delle aziende, o alla ricerca e all’innovazione dei loro sistemi di produzione e comunicazione, ma anche alla coesione delle varie aree dell’Unione, perché possano raggiungere lo stesso livello di sviluppo colmando ogni gap occupazionale, sociale ed energetico.

Gli agricoltori possono beneficiare delle politiche comunitarie per lo sviluppo del settore primario. Che riguardino la collaborazione con le scuole, pagamenti diretti dal fondo agricolo di garanzia (FEAGA) o lo sviluppo delle aree rurali, le opportunità di finanziamento per gli agricoltori sono tra le più ampie previste dall’Unione.

Che si tratti di start up, formazione, innovazione o misure per incrementare l’occupazione, i programmi di sovvenzione dell’Unione Europea coprono qualsiasi aspetto si possa innestare sul tessuto sociale degli stati membri.

Le Organizzazioni non Governative rientrano anch’esse tra i potenziali beneficiari dei finanziamenti, perché i loro campi d’azione sono strettamente legati a quelli in cui l’Unione Europea ha competenza. Su qualsiasi scala queste si muovano – nazionale, regionale, locale – possono ricevere rimborsi o anche finanziamenti diretti, con modalità che cambiano a seconda della rilevanza strategica del loro operato sia nell’intraprendere nuovi progetti, che nel potenziare il loro attuale operato.

Tra i principali beneficiari dei fondi europei ci sono anche i giovani e i ricercatori. Istruzione, formazione, sport, inserimento nel mondo del lavoro, progetti umanitari, imprenditoria e startup: per i primi, le possibilità di accesso ai finanziamenti sono praticamente infinite, limitate solo alla capacità d’iniziativa. I candidati e i titolari di un dottorato di ricerca, invece, possono beneficiare di programmi che coprono qualsiasi campo del sapere, con programmi di finanziamento diversificati per venire incontro a qualsiasi tipo di esigenza. Il nuovo programma quadro dell’UE per la ricerca, Horizon 2020, offre un sistema di accesso particolarmente semplificato, focalizzandosi sull’eccellenza scientifica, la leadership industriale, le sfide per la società, il rapporto di quest’ultima con la scienza e la diffusione di questa, la diffusione dell’eccellenza con l’ampliamento della partecipazione.

Gli stessi enti pubblici possono richiedere l’accesso ai fondi comunitari, soprattutto per i programmi che migliorino la coesione del territorio, agendo sul tessuto sociale, sullo sviluppo o nel tentativo di colmare il gap con regioni più sviluppate: i finanziamenti riservati agli enti pubblici sono infatti principalmente dedicati a una scala regionale o locale, con programmi specificamente dedicati alle loro particolari esigenze rispetto agli enti privati o ai singoli cittadini.

Piccola e media impresa, agricoltori, OnG, giovani, ricercatori ed enti pubblici sono tra i principali destinatari dei fondi stanziati dall’Unione Europea, ma non sono certo gli unici. Virtualmente, qualsiasi cittadino può fare domanda per accedere ai finanziamenti, nell’ambito degli obiettivi che l’Unione stessa desidera raggiungere.

Autore: Stefano Buonocore

stefano@athenanetwork.it

Partecipa ai programmi di finanziamento europei

Partecipa ai programmi di finanziamento previsti dall’Unione Europea per il periodo 2014-2020.

Non perdere l’occasione di far crescere a livello europeo il tuo progetto. La nostra squadra di progettisti è pronta ad assisterti in tutte le fasi del processo: dallo studio di fattibilità fino alla realizzazione della tua idea!

Se sei interessato a maggiori informazioni, non esitare a contattarci:

finanziamenti@athenanetwork.it

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